L’osteopatia è una professione sanitaria?
Sì. In Italia l’osteopata è riconosciuto come professionista sanitario dalla Legge 3/2018. Io sono iscritta al Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).
Dal greco antico ὀστέον, ostéon, “osso” e πάθος, páthos, “sofferenza”
L’osteopatia si basa su un approccio manuale, centrato sulla persona, volto alla valutazione e al trattamento delle disfunzioni somatiche connesse all’apparato muscolo-scheletrico con finalità di prevenzione e mantenimento della salute.
L’osteopata è il professionista sanitario che svolge interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie, nell’ambito dell’apparato muscolo-scheletrico.
Fonte: Profilo professionale dell’osteopata, DPR 7 luglio 2021 n. 131
Domande frequenti
Sì. In Italia l’osteopata è riconosciuto come professionista sanitario dalla Legge 3/2018. Io sono iscritta al Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).
No, puoi prenotare direttamente. Se però hai esami, referti o diagnosi, portali con te: mi aiutano a inquadrare meglio la situazione.
Il trattamento non deve essere doloroso. Utilizzo sempre tecniche mirate e scelgo quelle più adatte a te, alla tua età, nel rispetto delle tue sensazioni.
Dipende dal disturbo e da come risponde il tuo corpo. Dopo la prima visita ne parliamo insieme e ti do un’idea realistica dei tempi. L’obiettivo è farti stare bene, non fare più sedute del necessario.
Vieni come sei. Va bene un abbigliamento comodo. Durante la valutazione e l’esame obiettivo ho bisogno di osservare la tua postura: puoi portare un intimo sportivo, se ti fa sentire a tuo agio.
No. L’osteopatia affianca la medicina: se durante la valutazione emergono segnali che richiedono approfondimenti, ti indirizzo al medico.
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